Olbia 19 febbraio 2026 – Assoluzione con formula piena per Gianni Sarti, imputato per il presunto superamento dei limiti di legge negli scarichi di reflui dall’impianto di depurazione consortile di Cala Cocciani. Il Tribunale di Tempio Pausania ha stabilito che i fatti contestati non sussistono nella qualità attribuita all’imputato, disponendo la non punibilità perché il fatto non sussiste.
La vicenda era approdata alle cronache locali nel luglio 2021, quando alcune segnalazioni di operatori del settore mitilicolo avevano richiamato l’attenzione delle autorità su potenziali scarichi non conformi in mare nelle acque antistanti Cocciani. Segnalazioni che avevano condotto a un esposto alla Procura e all’avvio di indagini penali.
Nel procedimento, Gianni Sarti era difeso dall’avvocato Marzio Altana, che aveva contestato l’impianto accusatorio e i presupposti delle rilevazioni tecniche.
Nel corso del dibattimento sono stati sentiti i testimoni, le cui deposizioni hanno contribuito alla ricostruzione dei fatti, Il giudice della prima sezione penale del Tribunale di Tempio Pausania, Federica Lunari, ha rigettato le tesi che ritenevano Sarti responsabile e ha disposto l’assoluzione con formula piena “per non aver commesso il fatto”.
Il Tribunale ha quindi escluso qualsiasi responsabilità penale dell’imputato in relazione al presunto superamento dei limiti autorizzati per lo scarico di alluminio e altri parametri dalle acque reflue dell’impianto di depurazione di Cala Cocciani, chiudendo definitivamente la fase processuale.
































