OLBIA. Circa due minuti e mezzo di terrore. Tanto dura il video ripreso dall’alto da un telefonino che documenta il contatto tra le due tifoserie avvenuto nei pressi dello stadio Bruno Nespoli in occasione dell’incontro di calcio tra Olbia e Torres vinto dai sassaresi per 3 a 0.
Nelle immagini si vedono due bande distinte. Una che insegue e l’altra che scappa. A giudicare dal video due fazioni, almeno per qualche minuto, sono entrate in contatto seminando il terrore nel quartiere. Due frange di ultras olbiesi e sassaresi evidentemente sfuggite ai severissimi controlli.
Nel video si vedono fumogeni che vengono lanciati e rispediti al mittente. La corsa in branco di una fazione verso l’altra e poi qualcuno afferra un grosso pezzo di legno e lo lancia, a vuoto, contro gli avversari. Qualcuno cade rovinosamente proprio nel momento in cui si sente la sirena di una pattuglia delle forze dell’ordine che attraversa la via. È sufficiente a calmare gli animi. Ancori pochi instanti e la pace ritorna nel quartiere.
Un pezzo di ordinaria follia che le forze dell’ordine schierate in tenuta antisommossa hanno cercato di evitare per tutta la giornata. Ore prima dell’incontro e dopo la fine della partita.
Sui social i fatti di cronaca sono stati commentatati con distacco ma anche con severità nei confronti di ambo le parti: “Si camminava a passo d’uomo, a fianco a me gente che scendeva dalla macchina con manganelli in mano e coprendosi il volto. Ho avuto un po’ di paura pensando a scenari già visti, mi sono chiusa dentro la macchina”.
Secondo un altro commento si pensa solo ad “ammonire i torresini per due cori mentre – ma si tace – sulla sassaiola di pietre, bengala e bombe carta, con buona preoccupazione dei residenti tra via Belgio e via Portogallo a inizio partita, portando scompiglio nelle vie adiacenti”.
E ancora: “Al di là del risultato e della partita, la violenza è sempre da condannare da entrambe le parti. Va bene lo sfottò tra tifoserie ma il resto impoverisce uno sport bellissimo”.































