Sassari 4 febbraio 2026 – Oggi a Sassari si è svolta l’udienza preliminare sulla vicenda che ha portato alla morte del piccolo Gioele Putzu di 10 anni. Sul banco degli imputati c’è il legale rappresentante di una società cooperativa che gestiva il campo di calcio di Ozieri dove si è verificato l’incidente nel settembre del 2024 e che, secondo l’impostazione attuale della Procura di Sassari, viene indicata come responsabile anche della porta crollata sul piccolo provocandone la morte.
Nel corso dell’udienza è emerso che non vengono escluse ulteriori responsabilità. Il campo, infatti, non risulta di proprietà della cooperativa ma del Comune. Le convenzioni erano scadute e, in assenza di titoli in essere, la proprietà dell’area sarebbe tornata all’ente pubblico. Al momento, però, non ci sono iscritti nel registro degli indagati soggetti della pubblica amministrazione ma la questione della vigilanza e della messa in sicurezza dell’area è oggetto di verifica.
Secondo quanto ricostruito, il campo era utilizzato dalla cooperativa senza un titolo valido. In questa fase la responsabilità contestata riguarda la cooperativa stessa, mentre resta aperto l’accertamento su chi avrebbe dovuto controllare l’area e impedirne l’uso non autorizzato.
I familiari di Gioele si sono costituiti parte civile tramite i loro legali, Giampaolo Murrighile e Sergio Milia, scegliendo di non presenziare personalmente all’udienza.
Il procedimento è stato rinviato al prossimo marzo. In quella data verrà affrontata la discussione nel merito e saranno delineate le specifiche responsabilità, non solo della cooperativa ma anche di altre figure che, allo stato, restano sullo sfondo dell’inchiesta.
































