★VIDEO★ Olbia 9 gennaio – Un territorio ad altissima pressione giudiziaria, numeri fuori scala per una Procura di piccole dimensioni e organici ridotti. Il procuratore della Repubblica di Tempio Pausania Gregorio Capasso presenta il bilancio dell’attività 2025, illustrando dati, flussi e criticità dell’ufficio.
Nel corso dell’incontro con la stampa, Gregorio Capasso ha spiegato che la Procura opera su un’area attraversata, nell’anno giudiziario 2024/2025, da circa 8 milioni e mezzo di persone tra porti e aeroporto, con Olbia tra i primi scali turistici d’Europa per movimento passeggeri. Un contesto che incide direttamente sul carico di lavoro giudiziario, soprattutto nei mesi estivi.
Nel quadriennio 2020–2024 l’ufficio ha gestito complessivamente circa 20mila procedimenti a carico di indagati noti, con 16.594 nuove iscrizioni e 16.955 procedimenti definiti. Nell’ultimo anno il carico complessivo ha superato i 10mila fascicoli, tra procedimenti a carico di noti e ignoti, a fronte di un organico composto da soli 7 magistrati togati, 12 impiegati amministrativi e 14 unità di polizia giudiziaria.
Capasso ha richiamato l’attenzione anche sull’attività repressiva nei settori più esposti. In materia urbanistica e ambientale, negli ultimi due anni sono stati sequestrati immobili per decine di milioni di euro in 97 procedimenti. Sul fronte dei reati economici e finanziari, indagini e sequestri hanno riguardato frodi fiscali, riciclaggio e bancarotte, con operazioni da diversi milioni di euro e il caso del Geovillage di Olbia, definito con applicazione di pena nei confronti degli amministratori.
Ampio spazio anche ai reati comuni e al traffico di stupefacenti, con sequestri di ingenti quantitativi di cocaina e marijuana arrivati soprattutto al porto di Olbia, e ai procedimenti per omicidio, femminicidio e violenze di genere. Solo nell’ultimo biennio sono stati iscritti 439 procedimenti per Codice Rosso, di cui 216 nell’ultimo anno giudiziario.
Nel bilancio rientrano infine le iniziative di promozione della legalità, con incontri nelle scuole, eventi pubblici e progetti dedicati ai giovani e alle fasce più fragili della popolazione. Di seguito l’intervista nella prima puntata di “Due chiacchiere in cortile:
































