Olbia 24 febbraio 2026 – La figura di Paolo Varrucciu viene affidata anche alle parole dei sacerdoti che lo hanno conosciuto e accompagnato nel suo percorso di fede e servizio. Un cammino iniziato da bambino e culminato nel diaconato, vissuto come scelta totale.
Don Gianni Satta, parroco di San Paolo apostolo, ne ricostruisce le radici. “Cristiano dell’azione cattolica a tutto tondo. Da bambino lo ricordo in San Simplicio, gioioso, vivace, curioso e intraprendente di una fede che fa strada senza farsi strada”.
Una crescita maturata nella parrocchia di San Simplicio con “l’indimenticabile don Giacomini” e segnata dall’impulso conciliare di don Cesare. “La lettura del Vangelo e i testi del Concilio, pur mantenendo il servizio ecclesiale, l’hanno proiettato nel servizio sociale e politico, nella Dc, divenendo anche assessore comunale”.
Il trasferimento alla Sacra Famiglia segna un’altra tappa decisiva. “Seguì, poi, il trasferimento a La Sacra Famiglia, con il servizio a tempo pieno in parrocchia, prima con don Augusto, poi con don Andrea”.
Il sacramento del diaconato rappresenta il compimento di quel percorso. “Il sacramento del diaconato è stato la consacrazione di una diaconia, di un servizio al Signore, alla sua Chiesa, incondizionato, generoso, appassionato e fecondo”.
Nel ricordo si intreccia anche il legame con la moglie Maria Giovanna. “Ora si riunisce con María Giovanna, l’amore di una vita, di una bella famiglia in Cristo”. E l’ultimo saluto assume la forma di una citazione evangelica: “È bello per tutti noi sentire il Signore: vieni servo buono e fedele prendi parte alla gioia del tuo Signore! A Dio, Paolo”.
Alla voce di don Gianni Satta si unisce quella di don Giuseppe Delogu, ex parroco de La Salette ora a Lu Bagnu. Il suo è un ringraziamento diretto. “Che bel dono che è stata per tutti noi la presenza e l’amicizia di Paolo! Che bella testimonianza per noi Preti questo umile, intelligente, puro di cuore, Servitore dello Sposo Messianico e della sua Chiesa”.
E ancora un passaggio che amplia lo sguardo alla diocesi. “La nostra Chiesa Diocesana incomincia (Non da ora, ma in modo più visibile) ad arricchirsi della presenza di veri Santi! Attenti a saper vedere!”.
Parole che consegnano alla memoria collettiva il profilo di un uomo che ha vissuto il Vangelo nella quotidianità, intrecciando fede, impegno ecclesiale e responsabilità civile fino all’ultimo tratto del suo cammino.
Don Andrea Raffatellu, parroco della Sacra Famiglia, affida il suo saluto a parole essenziali. “È tornato alla Casa del Padre il nostro diacono Paolo Varrucciu, autentico e generoso servitore del Signore, della Chiesa e dei poveri. Le esequie saranno celebrate in parrocchia alla Sacra Famiglia mercoledì 25 febbraio alle ore 16, con partenza dalla sua abitazione in via Bulgaria 26”. Un passaggio che sottolinea il legame profondo tra il diacono e la comunità parrocchiale che lo ha visto impegnato a tempo pieno nel servizio ecclesiale.
Dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie a Palau arriva il messaggio di don Paolo Pala. “Il Signore accolga l’anima di Paolo nella Sua pace. Uomo e ministro generoso, mite e solerte. Condoglianze ai familiari e anche a don Andrea”.
Alla voce dei parroci si unisce quella di don Francesco Tamponi, incaricato diocesano beni culturali, che affida al linguaggio della fede il suo pensiero. “Con Paolo ancor più la nostra ecclesia va ricomponendosi nella luce della visione del Signore, arriveremo tutti spero,a vederlo anche noi con i nostri occhi così come egli è, allo stesso modo di Paolo, umile splendente servitore nel diaconato”.
Parole che restituiscono l’immagine di un diacono vissuto nella discrezione e nella dedizione, riconosciuto come punto di riferimento nella vita ecclesiale e nella testimonianza quotidiana del servizio.

