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Padru, trent’anni di autonomia tra istituzioni e protagonisti locali

Un percorso amministrativo ricordato dall’opposizione con un richiamo ai nomi che hanno avviato il Comune

Mauro Orrù di Mauro Orrù
4 Gennaio 2026 ore 18:57
in Politica
Tempo di lettura 2 min.
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Padru 4 gennaio 2026 – “Rievocare la storia dell’autonomia del nostro Comune appare doveroso”. A richiamare il percorso istituzionale di Padru, a trent’anni dalla nascita del Comune, è Raimondo Mura, consigliere comunale di opposizione.

“Occorre per questo dare merito a quello che è stato fatto in questi trent’anni e ai suoi protagonisti principali”, prosegue Mura, indicando tra le figure centrali Antonio Satta, “che è stato il sindaco dell’autonomia del Comune di Padru”. Nel ricostruire la linea amministrativa, Mura ricorda “trent’anni di autonomia, con l’amministrazione retta per 20 anni dallo stesso Satta, poi dal 2005 al 2010 da Gavino Mandras e in quest’ultimo quinquennio da Antonello Idini”.

Nel suo intervento, il consigliere di opposizione richiama anche i rappresentanti della frazione di Padru quando il territorio faceva parte del comune di Buddusò. “Gli artefici dell’autonomia, insieme ad Antonio Satta, sono coloro che rappresentavano la frazione di Padru quando ancora faceva parte del Comune di Buddusò”, afferma Mura, citando Francesco Pisciottu, Giacomo Asara, Paolo Pilu, Antonio Lostia, Elisabetta Addis, Piero Pilu e Giuseppe Zanzu.

Il ricordo riguarda anche l’avvio dell’attività amministrativa del nuovo Comune. “I primi amministratori dell’appena nato Comune di Padru, oltre al primo sindaco, Antonio Satta, sono stati gli assessori Antonio Lostia e Gianfranca Mudulu”, aggiunge Mura.

In chiusura, il consigliere comunale sottolinea la necessità di includere nel bilancio anche chi ha lavorato nelle fasi iniziali e negli anni successivi. “È doveroso ricordare anche chi si è per primo impegnato, sia per il raggiungimento dell’autonomia e nella realizzazione delle prime opere, legate al primo mandato legislativo del nostro Comune e chi per tanti anni si è impegnato nella crescita, accanto all’intera comunità”, conclude Raimondo Mura.

 

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