Olbia 3 dicembre 2025 – Per il Capodanno che vedrà sul palco Marco Mengoni e Lazza, la radice dell’Isola Bianca viene trasformata in una grande arena sul mare. È la prima volta che la festa di fine anno si sposta nel porto interno e, a differenza del concerto di Jovanotti, la scena sarà orientata verso la città e non verso le banchine.
La planimetria, nella foto di copertina, individua due grandi settori per il pubblico, indicati come “A” e “B”. Secondo gli organizzatori, ciascuna di queste aree è dimensionata per accogliere fino a 10mila spettatori, per una capienza complessiva (interna) di 20mila persone. I due comparti sono separati da corridoi di servizio che attraversano la platea e permettono il passaggio del personale autorizzato, oltre a facilitare il deflusso in caso di emergenza.
Il palco è collocato all’estremità orientale dell’area, su una piattaforma dedicata che si affaccia sui settori A e B e guarda verso il centro città. La struttura comprende la pedana principale e le torri tecniche laterali, con retroarea riservata ai mezzi di produzione con ampio fronte verso il pubblico e grande spazio per lo show di Marco Mengoni e l’esibizione di Lazza.
Davanti al palco è ricavato un corridoio centrale che collega la scena al cuore della platea e funge da ulteriore canale operativo. In prossimità della zona spettacolo è prevista un’area specifica riservata alle persone con disabilità, con accesso dedicato e posizione ravvicinata alla scena.
La legenda del progetto evidenzia una fitta rete di servizi e presidi. Sono indicati i punti di prelievo energia, i gruppi elettrogeni e i quadri elettrici, oltre alle recinzioni e alle transenne che delimitano l’area. Compaiono i simboli dei presidi antincendio, degli estintori e dei mezzi di soccorso, le postazioni per le ambulanze di trasporto e medicalizzate, gli spazi riservati a Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia locale e Guardia di Finanza e i servizi igienici. La legenda individua anche i percorsi per i soccorritori a piedi, le aree di attesa per le emergenze e le zone non accessibili al pubblico.
Una fascia continua in azzurro delimita l’area sterile lungo tutto il fronte strada, tra la platea e la viabilità urbana. Si tratta di una zona interdetta al pubblico e riservata al transito dei mezzi di emergenza e del personale operativo. Ulteriori corridoi sterili sono tracciati nei lati lunghi dei settori A e B, a ridosso delle recinzioni e in corrispondenza dei varchi principali.
La gestione della viabilità è uno dei punti centrali del piano di sicurezza. Sulla strada che corre davanti alla radice dell’Isola Bianca sarà chiusa al traffico veicolare e pedonale. La carreggiata diventa così una cintura di sicurezza che circonda l’area concerto e garantisce un margine operativo per l’intervento dei mezzi di soccorso.
Gli ingressi per il pubblico sono distribuiti lungo il perimetro con varchi segnalati dalle frecce e collegati ai due grandi settori. Ogni accesso ha una corrispondente via di fuga che conduce verso l’area sterile stradale o verso i corridoi laterali, in modo da consentire un deflusso in più direzioni. I percorsi di esodo sono studiati per separare l’uscita degli spettatori dall’area di manovra dei mezzi di emergenza.
Il nuovo mega impianto alla radice dell’Isola Bianca trasforma ancora una volta la grande area del porto interno in un’arena a cielo aperto, con lo spettacolo proiettato verso la città mentre i fuochi d’artificio della mezzanotte saranno saranno lanciati da zattere sul mare collocate alla sinistra del pubblico.
































