★ VIDEO ★ Il sistema era stato pensato per evitare pericolosi assembramenti ma quanto è successo al Giovanni Paolo II sembra la sceneggiatura di un film della serie “Ai confini della realtà”. Un vero disastro. Oggi, infatti, secondo quanto comunicato ieri pomeriggio dal sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, avrebbero dovuto presentarsi per la vaccinazione le persone sopra gli 80 anni con l’iniziale del cognome A e B. Peccato, però, che la Assl aveva già dato appuntamenti da circa una settimana a decine di ultraottantenni a prescidere dal loro cognome.
Pazienza, al massimo ci sarà da aspettare un pò di più ma alla disorganizzazione si aggiunge la beffa: non ci sono vaccini. “Sono partiti ora da Sassari”, annuncia all’ingresso l’addetta stampa della Assl, Antonella Manca che affronta la folla agguerrita mettendoci la faccia e scusandosi a nome dell’azienda sanitaria.
Nel frattempo la folla si ingrossa e devono intervenire le guardie giurate, anche sollevando i toni, per recuperare l’ordine e, soprattutto, distanziare le persone. La Assl, insomma, ancora una volta non riesce a gestire la nuova partenza della campagna vaccinale. C’è da chiedersi perché quanto comunicato ieri dal sindaco, apparentemente concordato con la Assl, non abbia attivato almeno i controlli delle dotazioni in casa dei vaccini. In pratica si è ripartiti da capo con la chiamata in ordine alfabetico e nessuno si è accorto che non c’erano vaccini. Di seguito il video girato questa mattina ▶︎
































