★VIDEO★ OLBIA. Si chiama “Atto aziendale“, si legge “Sanità del futuro“. Questa mattina al Museo archeologico, al cospetto di numerosi sindaci dell’alta e bassa Gallura, il direttore generale della Asl di Olbia, Marcello Acciaro, ha illustrato in sintesi le linee guida dell’Atto aziendale che disegna la nuova Sanità in Gallura.
Acciaro, attraverso numeri, dati e raffronti con altre regioni, ha detto ai sindaci che la Sanità pubblica dovrà essere affrontata in maniera diametralmente opposta rispetto a come l’abbiamo intesa fino a oggi. Per il direttore generale non si può pensare di ragionare esclusivamente termini di specialità ospedaliere di questo o quell’ospedale.
“La Sanità non solo in Italia ma in tutto il mondo è cambiata. Il Covid ha spazzato via i castelli che non esistono più. Ciononostante in Gallura non verrà cancellato nessun ospedale e nessun servizio ma cambierà radicalmente l’approccio. Istituiremo le Case di comunità che avranno il compito di chiamare i pazienti e indirizzarli verso le cure più adatte”.
SI tratta di una vera rivoluzione. In buona sostanza le Case di comunità, una per almeno tre comuni (nove in tutta la Gallura) offriranno non solo prestazioni nei territori ma saranno messe in condizioni di individuare e chiamare i pazienti che dovranno, eventualmente, essere ricoverati o sottoporsi a cure specialistiche. Questa sorta di avamposti di pubblico servizio avranno il duplice compito di dare prestazioni di tipo ambulatoriale potenziato e anche di fare da filtro a tutta una serie di pazienti che tendono a rivolgersi, a volte inutilmente o tardivamente, al Pronto soccorso più vicino.
Dal canto loro, la maggior parte dei sindaci presenti, si è detta insoddisfatta per l’Atto aziendale in sé ma, al tempo stesso, i primi cittadini hanno chiesto al direttore generale alcune modifiche prima di un nuovo incontro volto a vedere nei dettagli l’intero documento. Di seguito le dichiarazioni del DG Acciaro e dei sindaci di Arzachena Roberto Ragnedda, in qualità di presidente della conferenza socio sanitaria, e di Tempio Pausania Gianni Addis
































