Olbia 13 gennaio 2026 – Il sindaco di Olbia Settimo Nizzi è stato rinviato a giudizio nell’ambito dell’indagine sui presunti abusi edilizi relativi alla sua villa in località Torre Terrata Sottomonte, nel comune di Golfo Aranci. La Procura di Tempio contesta una violazione paesaggistica legata alla trasformazione del seminterrato in locale abitabile con un incremento della volumetria ritenuto superiore al 30 per cento rispetto al progetto originario.
Il pubblico ministero Alessandro Bosco ha chiesto la confisca dell’immobile, istanza respinta dalla gup Federica Distefano che ha accolto le tesi difensive sostenute dagli avvocati Leonardo Salvemini e Pietro Carzedda.
Nello stesso procedimento erano coinvolti anche il rappresentante legale della Torre Terrata srl Paolo Scaramuzzi, l’esecutore dei lavori Luigi Guerri, il progettista Giorgio Derosas, il direttore dei lavori Giovanni Antonio Spano, il tecnico del servizio di vigilanza urbanistica del comune di Golfo Aranci Raimondo Puggioni e la progettista Sandra Deiana. Per la violazione paesaggistica sono stati rinviati a giudizio, insieme a Nizzi, Guerri e Spano. Sono stati invece prosciolti dall’accusa di lottizzazione abusiva Nizzi, Scaramuzzi, Guerri, Derosas e Spano.
A difesa degli indagati, oltre Carzedda e Salvemini per Settimo Nizzi, Nicola Di Benedetto per Paolo Scaramuzzi, Marco Petitta per Lugi Guerri, Guido Manca Bitti per Giovanni Antonio Spano e Sandra Diana, Pietro Corda per Giorgio Derosas, Carlo Selis per Raimondo Puggioni,
Il giudice ha disposto il rinvio a giudizio per il reato di falso in certificazione nei confronti di Derosas, e Deiana, Puggioni falso ideologico in atto pubblico, il processo è fissato per il mese di marzo. Il sequestro preventivo della villa, eseguito dalla Forestale, risale all’ottobre 2019.
































