OLBIA. Il cronoprogramma dettato dalla Guardia Costiera alla proprietà dello yacht distrutto dal fuoco al largo della spiaggia delle Saline, nel comune di Olbia, almeno per il momento, non è stato rispettato. L’Atina, infatti, è ancora lì, adagiata su un fondale di circa otto metri. Ciò che preoccupa maggiormente sono le tracce, seppur modeste, di olio combustibile avvistate in superficie.
Nel frattempo, il direttore marittimo Gianluca D’Agostino ha dato disposizioni per installare nuove panne assorbenti per contenere l’olio disperso e, al tempo stesso, ha nuovamente sollecitato le assicurazioni dell’imbarcazione a provvedere al recupero dello yacht.
D’altronde, non è possibile attendere oltre: in caso di maltempo, le correnti sottomarine potrebbero smuovere lo scafo, aumentando il rischio di danneggiamento dei serbatoi contenenti circa 50.000 litri di carburante. Per ora si cerca di contenere la situazione, ma lo yacht, così vicino alla spiaggia, deve essere rimosso al più presto dal punto in cui si trova.
































