OLBIA. Ritorna la gara tra cuochi non professionisti di tradizione terranovese: “A Mossu in Bula”. L’evento, organizzato da Angelo Dettori e dallo staff dell’Associazione della Vela Latina di Olbia, giunto alla VII edizione, si svolgerà nei pressi della chiesa di Nostra Signora di Cabu Abbas. La sfida tra i fornelli è realizzata in collaborazione con il comitato della festa di Cabu Abbas presieduta da Mario Spano Pupo.
Il regolamento impone ai cinque cuochi che si contenderanno il premio della giuria l’obbligo di preparare un primo e un secondo con base di Muzzulu (Cefalo).
“Con la settima edizione – sottolinea il presidente Angelo Dettori – si inaugura una nuova serie di appuntamenti, sei in tutto, di cui cinque per individuare i primi qualificati di ogni prova ed uno, la finale, che si svolgerà nell’estate del 2028. In quella occasione sarà sancito il vincitore della serie che si aggiudicherà l’onorificenza Su Menzus”.
La manifestazione, a metà tra rigida conservazione della trazione culinaria olbiese e la più sana goliardia terranovese, ha già registrato l’adesione di quattro cuochi per la sfida del 5 agosto: Giovanni Desini, Carmen Marini, Giuseppe Zaru e Claudio Azzena. La lista, dunque, è ancora aperta. Quest’anno, infatti, l’Associazione della Vela Latina di Olbia ha ritenuto di riservare il quinto posto disponibile al cuoco che, letto questo articolo, vorrà contattare, tramite la redazione, l’Associazione organizzatrice della manifestazione (solo WhatsApp 366 50 100 55).
Ecco i giudici chiamati a valutare i piatti della gara: Vanna Dettori, Lucia Linaldeddu e Costanza Provìni. Nell’albo d’oro di “A Mossu in Bula” sono presenti i nomi dei vincitori delle sei edizioni: Paolo Giagnoni, Marco Coni, Luigi Bolognesi, Mimmino Varrucciu e Francesca Lai che nel 2022 si è anche aggiudicata il titolo di “Sa Menzus” dell’intera prima serie.
I prodotti base delle precedenti garare: Ziminu Terranoesu (le cozze e la zuppa di pesce), Su Renudu (il Polpo), S’Ambidda (l’anguilla), Sa Seppia, Su Ganzu (il granchio) e Sa Joga Lada (l’arsella).
Nel corso della manifestazione sarà assegnato il riconoscimento “Per Mario”. Seguirà la consueta serata conviviale.
































