“In riferimento agli articoli apparsi sulle vostre spettabili testate sull’investimento del sig. Luis Javier Morocho Sanchez in via Torino ad Olbia il giorno 17 agosto scorso, ed il conseguente decesso” i familiari hanno nominato un legale in loro rappresentanza e hanno inviato una nota che traccia il profilo della vittima erroneamente definita “senzatetto”
In effetti, già nell’immediatezza dell’incidente, le stesse forze dell’ordine hanno avuto difficoltà nell’identificare la persona investita. Probabilmente, il fatto che non avesse parenti in città e che vivesse da solo hanno indotto all’errore.
Ora però I familiari, prontamente arrivati ad Olbia, si sono rivolti all’avvocato Ciriaco Pileri e, al tempo stesso, rivolgono alla comunità di Olbia “un sentito ringraziamento per le attenzioni e la cortesia dimostrata nell’immediatezza, durante tutta la lunga agonia del loro congiunto ed anche dopo il decesso. L’occasione è anche utile per restituire al compianto Luis Javier la giusta dignità legata alla sua persona, inizialmente qualificata senza fissa dimora.
Luis, infatti, aveva 40anni, abitava a Madrid dopo essersi trasferito alcuni decenni prima dall’Ecuador. Aveva 4 figli ormai maggiorenni che lavorano e studiano, era impiegato nella struttura sanitaria Nogales nella capitale spagnola, dove era ben voluto ed apprezzato, aveva tanti interessi tra cui le escursioni e le arrampicate. I suoi organi, dopo l’espianto, consentono ad almeno tre persone di sognare in modo diverso per il futuro.
Non si soffermano sulla triste vicenda dell’investimento ed attendono di rientrare a Madrid, ultimata l’autopsia nel frattempo disposta (prevista per il 6 settembre, ndr) anche su loro istanza, dalla Procura della Repubblica di competenza”.
































