Olbia 20 dicembre 2025 – Le immagini di Tokyo 2020 scorrono alle spalle del palco e in sala è palpabile l’emozione, quella di un oro che ha fatto storia. Al museo archeologico, il velocista e campione olimpico Filippo Tortu ha incontrato sportivi e appassionati in piena fase di preparazione, accompagnato dal padre e allenatore Salvino.
“Ho iniziato la preparazione ormai già da due mesi e ad agosto 2026 l’obiettivo è quello di andare ai campionati europei e vincere i duecento alla staffetta – ha dichiarato Tortu -. Quando sono in Sardegna sto sempre molto bene. Oggi mi sento a casa. Metà della mia famiglia è sarda, di Tempio, quindi qua ho le mie radici. La mia storia è legata a questa Isola. pur non essendo nato qui, mi ha fatto sempre sentire a casa, mi ha sempre fatto sentire non solo accettato ma anche benvoluto. Sono legato con il cuore a questo posto”.
Accanto a Tortu, Andy Diaz, oro nel salto triplo ai campionati del mondo indoor di Nanchino 2025, con il suo allenatore Fabrizio Donato, bronzo olimpico a Londra 2012. “La mia storia è veramente difficile da raccontare, un po’ triste – ha detto Diaz -. Sono arrivato qui in Italia e ho realizzato il mio desiderio, ho trovato le persone giuste che mi hanno accompagnato in questo viaggio. Nei prossimi dieci anni posso fare due Olimpiadi e altri cinque Mondiali. Il mio sogno più grande? Fare il record del mondo”.
Durante la serata il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ha annunciato due importanti progetti: il rifacimento della pista del Caocci e un nuovo impianto in via Nervi con doppio rettilineo. “Il doppio rettilineo si realizza nei posti dove c’è molto vento – spiega il presidente dell’Atletica Olbia, Gianni Carboni -. I velocisti spesso vanno a cercare il tempo: con il vento contrario la prestazione si brucia, con il vento a favore invece puoi scegliere su quale rettilineo farli partire. Olbia potrebbe diventare un punto di riferimento per i velocisti”.
Tra gli ospiti dell’incontro, moderato dal giornalista Andrea Buongiovanni, c’era anche Matteo Pusceddu, fisioterapista della Nazionale Italiana di atletica leggera. “L’idea del Festival è nata anni fa – ha spiegato Gianni Carboni -. Il filo conduttore degli incontri è l’impresa sportiva legata a sofferenze, delusioni e rinascite”. In occasione della serata che ha visto protagonisti Tortu e Diaz sono stati esposti i quadri di Vittorio Boi.
L’obiettivo dell’Atletica Olbia è trasformare il “Sardegna Sport Festival” in un appuntamento riconoscibile. “Pensiamo di dargli continuità – sottolinea Carboni -. L’idea è aggiungere qualche tappa anche in estate e arrivare fino a novembre, costruendo un percorso stabile anno dopo anno”.
































