Indovina, indovinello: cosa hanno in comune il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi e la sindaca di Roma Virginia Raggi? La fede politica? Assolutamente no. Lo stesso modo di amministrare? Ancora no. Hanno in comune le buche stradali. Roma come Olbia. La capitale d’Italia detiene il record nazionale: buche pericolose dappertutto, otto persone morte l’anno scorso a causa di incidenti stradali, finite nelle profonde buche mai ricoperte.
Automobilisti, motociclisti, pedoni, ciclisti i più colpiti. Roma ricorda un famoso, divertente film con Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello intitolato “Il federale”: il primo alla guida di una moto con sidecar, il secondo seduto sul sedile posteriore pronto a segnalare i pericoli: “Buca, buca con acqua, sassi, sassi grandi”. E così via grida per aiutare il pilota.
I romani si lamentano, minacciano di denunciare la Raggi, che risponde seraficamente: “Non ci sono soldi per intervenire in modo serio, definitivo”: E così si procede a tozzi e bocconi, con toppe e tappi. I rattoppi prevedono sottili strati di asfalto che alle prime piogge fanno riapparire le buche, con conseguenti pericoli. Un esempio è la buca creatasi in via Gennargentu per altro segnalata con la vernice spray da un cittadino preoccupato oltre che premuroso. Olbia ha lo stesso problema di Roma: tante, troppe buche, alcune strade pericolose. L’incolumità dei cittadini va tutelata, urge intervento.
































