Il Primo Maggio olbiese non si farà. Lo comunica attraverso una nota stampa l’associazione Eventi Frizzanti.
“Siamo dispiaciuti e consapevoli che Olbia quest’anno perderà un’occasione di cultura e di socialità – si legge nella nota -. No, non l’abbiamo voluto noi, ma ci siamo dovuti fermare di fronte a un cieco diniego da parte dell’amministrazione, che non ha voluto concedere alla nostra manifestazione il parco Fausto Noce.
Purtroppo per il Primo Maggio olbiese non è semplice trovare un’alternativa perché la natura della nostra manifestazione appartiene al parco, luogo ideale per manifestazioni di questo tipo, dove si necessita di condizioni di sicurezza, logistica, illuminazione. Tant’è che anche altre manifestazioni che richiamano centinaia di persone hanno giustamente sede al parco, vedi la festa del oatrono, con il concerto e le giostre, che invece ci saranno. Forse la mancanza di sicurezza e l’usura del parco valgono solo per il nostro evento? O sono solo motivazioni pretestuose?”.
Dall’Associazione si dicono “pronti a trovare nuovi spazi, ma non possiamo farlo da soli e crediamo che un’amministrazione lungimirante, che ha a cuore la città e i propri giovani, debba affiancare tutte quelle associazioni che con grande sforzo creano un evento per il territorio.
Il sindaco e la sua giunta avrebbero potuto concedere il parco quest’anno e lavorare fin da subito per dotare la città di uno spazio consono. Ma non c’è stata questa volontà, anzi! Alle nostre richieste mandate via pec non ci sono state risposte, a dimostrazione del loro totale disinteresse. Ci chiediamo se l’amministrazione sia consapevole del grandissimo valore che la manifestazione ha acquisito per la città olbiese, e anche per parte della Gallura.
Dalla sua nascita il Primo Maggio di Olbia ha ospitato sul palco grandi artisti nazionali; ha dato spazio a musicisti sardi emergenti che hanno avuto la possibilità di suonare su un palco importante; ha promosso le attività delle associazioni che si occupano di sociale; ha portato sotto il palco più di 10.000 persone che hanno partecipato entusiaste dalle attività della mattina fino al concerto serale.
Soprattutto ha creato una spazio di incontro, di scambi culturali e sociali, ha coinvolto i giovani dando loro uno stimolo e preparando per loro un’eredità culturale nella speranza che nel futuro, potessero prenderne in mano le redini. Ha fatto tutto grazie alle raccolte fondi degli eventi collaterali e ai generosi sponsor, devolvendo il ricavato ad associazioni senza scopo di lucro, come è successo nel 2023 con la Associazione nazionale Ricerca Fibrosi cistica”.
Gli organizzatori del concertone sottolineano che “non è solo una giornata meravigliosa di festa, ma di riflessione e scambio, di crescita collettiva, a cui noi non avremmo mai voluto rinunciare. Chiediamo scusa ai nostri concittadini, a tutti i sostenitori del Primo Maggio olbiese per questa interruzione, con la promessa di trovare delle soluzioni per tornare più belli di prima”.
































