6 gennaio 2026 – Un investimento che sembrava destinato a restare confinato alla cronaca giudiziaria ha aperto un fronte diverso, più complesso e delicato. La vicenda si è progressivamente spostata sul terreno sociale e istituzionale, dove l’urgenza non riguarda solo l’accertamento delle responsabilità penali ma anche la gestione di una situazione familiare ritenuta fragile.
Secondo quanto emerso, l’uomo ferito è ancora ricoverato per una grave frattura al bacino. Sul piano giudiziario la magistratura sta valutando le ipotesi di reato a carico delle due persone coinvolte, con contestazioni che spaziano dal tentato omicidio alle lesioni personali gravi. Parallelamente, però, si è attivato un percorso distinto, che ha visto l’intervento diretto dei Servizi sociali.
L’elemento centrale riguarda i figli della coppia. Il Comune ha agito in esecuzione di un’ordinanza del Tribunale dei minori di Sassari, dando seguito a un provvedimento che ha disposto la collocazione dei bambini in una struttura protetta insieme alla madre. Un passaggio formale ma decisivo, che chiarisce il perimetro dell’azione amministrativa e ne sottolinea il carattere vincolato. Non un’iniziativa autonoma, dunque, ma l’attuazione di una decisione assunta dall’autorità giudiziaria competente.
L’intervento è avvenuto ieri in un paese della Barbagia con modalità riservate e senza esposizione pubblica, con la collaborazione degli adulti coinvolti. Una gestione improntata alla discrezione, coerente con la natura del provvedimento e con l’esigenza di non alimentare ulteriori tensioni. In questo quadro, la priorità è stata individuata nell’urgenza di ridare stabilità a un contesto familiare e nella necessità di assicurare una cornice di sicurezza.
Anche le richieste del padre si collocano ora dentro questo nuovo scenario. L’uomo, tramite il suo avvocato Fiorella Testani, aveva chiesto informazioni sui figli ed è stato informato dai Carabinieri del provvedimento già eseguito. Le future modalità di incontro tra padre e figli saranno stabilite dall’autorità competente, sulla base delle valutazioni in corso e dell’evoluzione delle condizioni di salute del genitore.
La vicenda mostra come un singolo episodio possa diventare il punto di emersione di criticità più ampie. L’azione del Comune, incardinata su un’ordinanza del Tribunale dei minori, segna il passaggio da un fatto di cronaca a una presa in carico istituzionale. Mentre l’inchiesta prosegue sul piano penale, sul versante sociale si apre un percorso separato, destinato a incidere sugli sviluppi futuri e sugli equilibri familiari.
































