Si è conclusa nel pomeriggio l’autopsia sulla salma di Luca Bussu, il giovane 25enne di Olbia morto in seguito al terribile incidente stradale avvenuto lo scorso 24 agosto in via Umbria, a poca distanza dal centralissimo viale Vittorio Veneto. Il conducente dell’auto coinvolta nello scontro, 32 anni, originario della Corsica, dovrà difendersi dall’accusa di omicidio stradale.
Il medico legale, Roberto Demontis, su ordine del procuratore della Repubblica del Tribunale di Tempio Pausania Ilaria Corbelli che ha di fatto aperto la fase processuale (i familiari di Luca Bussu hanno nominato il legale Gian Paolo Murrighile) per far luce sulle responsabilità dell’incidente, ha reso disponibile i risultati dell’esame autoptico.
L’esame, non ripetibile, che cristallizza le condizioni fisiche del giovane motociclista al momento dello scontro avvenuto sabato 24 agosto, sarà fondamentale per stabilire con assoluta certezza le cause del decesso avvenuto presso l’ospedale di Olbia lo scorso 18 settembre.
Ai fini giudiziari sarà determinante anche il verbale dei rilievi effettuati dalla Polizia Stradale guidata dall’ispettore Giuseppe Sanna.
Il tragico destino dell’incidente avvenuto all’incrocio tra via Piemonte e via Umbria, per il ragazzo olbiese, era già drammaticamente segnato. A bordo della sua moto Yamaha si era visto sbucare improvvisamente dallo stop di via Piemonte una Peugeot blu con due turisti francesi a bordo. L’impatto è stato inevitabile quanto devastante.
Le sue condizioni erano apparse gravissime già ai primi soccorritori giunti sul posto. La corsa in ospedale e il successivo trasferimento con l’eliambulanza al nosocomio di Sassari, purtroppo, si sono rivelati inutili.
Oggi, dopo 25 giorni dal violentissimo scontro in seguito al quale il ragazzo non ha mai ripreso conoscenza a causa delle irreversibili ferite riportate alla testa e alla colonna vertebrale, e dopo il decesso avvenuto tre giorni fa, il corpo di Luca Bussu è stato restituito ai familiari che hanno potuto programmare i funerali per domani, domenica 22 settembre alle ore 16,30 nella basilica di San Simplicio, con partenza dall’Ospedale Giovanni Paolo II.
































