★VIDEO★ OLBIA. Conclusa l’opera di abbattimento del pericoloso ponte di corso Vittorio Veneto, il sindaco Settimo Nizzi ha personalmente riaperto al traffico la rotatoria “Rio Gadduresu”. Come si ricorderà le tre arcate del ponticello seppellito sotto l’asfalto bloccarono un’enorme massa di detriti, fango, rami, bombole, perfino una barca, raccolti dal fiume in piena la sera del 18 novembre 2013.
IL GIORNO DELLO STAPPO. Quel tappo che contribuì ad alimentare l’alluvione nelle vie comprese tra i due rii, il Seligheddu e il Gadduresu non c’è più. “Un’opera incongrua” in meno (18 in totale) nel lungo percorso verso la messa in sicurezza della città di quel “Piano di mitigazione del rischio idrogeologico” che verrà.
Oggi, dopo un’estate infernale dal punto di vista della circolazione stradale al centro, sono stati riaperti il corso Vittorio Veneto e il viadotto Dell’Unità d’Italia. Mezza via Rio Gadduresu, invece, resta ancora chiusa e non è stata comunicata la sua riapertura che dovrebbe avvenire tra qualche giorno
DA UN TAPPO ALL’ALTRO. Il ponticello e un tratto di oltre 200 metri del Gadduresu furono tombati, dando origine a una nuova via a forma sinusoidale sospesa sull’acqua (via Rio Gadduresu), dalla stessa amministrazione comunale che oggi governa la città.
Il progetto fu portato a termine nel 2004 dal sindaco Settimo Nizzi con l’autorizzazione del Genio civile. Oggi, lo stesso sindaco che tagliò il nastro 18 anni fa ha fatto abbattere il ponte tombato con un intervento di circa 680 mila euro. Al suo posto dovrebbe esserci (ma nessuno, tranne gli addetti ai lavori, l’ha potuta ancora vedere) una campata unica di 11 metri per un’altezza di 2,50 metri.
Il rio Gadduresu potrà, dunque, scorrere sotto la via ma il suo tormentato cammino incontra un altro ostacolo: il “sottopasso” di via Amba Alagi che in realtà è un guado poiché le auto passano praticamente nel letto del rio. Il tratto è chiuso poiché tutt’ora sotto sequestro da parte della Procura della Repubblica.
Il ponte, invece, è di competenza delle Ferrovie dello Stato. Cosa succederà realmente a quest’altro tappo, per ora, è un mistero.
NON FU UN ERRORE. Nel corso della breve intervista che segue il sindaco Settimo Nizzi dice che “tombare il ponte non fu un errore” né definisce “un rimedio” averlo abbattuto.
Ecco le sue dichiarazioni rilasciate dopo la riapertura della rotatoria “Rio Gadduresu”.
































