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Arieccoli, come si dice a Roma e come avrebbe urlato con straordinaria ironia Alberto Sordi. Ma chi sono? I “papabili” candidati galluresi a rappresentare la Sardegna alla Camera dei deputati e al senato. Si vota il 4 marzo, è già cominciata la campagna elettorale a base di bluff, alleanze, promesse, bugie. La lista dei candidati è ampia e variegata, rappresenta in gran parte “politici” di lunga carriera, attempati signori che non intendono mollare poltrone e privilegi. Ma procediamo con ordine.
Forza Italia: candida alla Camera (uninominale) Giuseppe Fasolino, sindaco di Golfo Aranci, scelto da Settimo Nizzi con la benedizione di Silvio Berlusconi. A ruota, però nel proporzionale, Andrea Biancareddu, sindaco di Tempio. Per andare a Roma da vincitore, Fasolino dovrà vedersela con il candidato in Gallura del PD e di 5 Stelle.
PD: propone Carlo Careddu, avvocato, attuale assessore regionale ai Trasporti. Battuto per pochi voti da Settimo Nizzi alle ultime amministrative di Olbia, Careddu è a caccia di una rivincita sponsorizzato dal suo aedo Nardino Degortes. Non è da sottovalutare Giuseppe Meloni, avvocato e sindaco uscente di Loiri Porto San Paolo, altro “figlioccio” di Nardino Degortes. Pier Luigi Caria, oggi assessore regionale all’Agricoltura, è un candidato di spessore, ha prestigio e seguito può sorprendere tutti.
E il deputato uscente Giampiero Scanu? Punta a cancellare l’aggettivo uscente in cambio di….rientrante. Infine c’è quella vecchia volpe di Antonio Satta, sindaco di Padru ex democristiano, con importanti amicizie politiche a livello nazionale: possono essere determinanti? Mistero gaudioso…
Fratelli d’Italia: starebbe facendo pressione su Matteo Sanna per il Senato. Ex consigliere regionale in quota An, ex sindaco di Telti, Matteo Sanna mal digerisce quella serie di ex nel suo lungo curriculum.
5 Stelle: ecco Luca Azara, geologo di San Pantaleo, padre di un bambino, terzo dei non eletti alle amministrative di Olbia con alle spalle un discreto successo di preferenze. Corre per la camera dei deputati, mentre per il senato è in piedi la candidatura di Marco Bardini, steward della Meridiana, storico sindacalista UIL. I due hanno vinto le primarie interne di 5 Stelle ma il risultato finale della corsa si saprà giovedì alle 14, al completamento ufficiale delle liste del movimento.
Liberi e uguali: il neo partito di Pietro Grasso dovrebbe presentare il 4 marzo l’architetto Cristina Dessole, con un passato politico simpaticamente tumultuoso è lievemente ondeggiante. Auguri a tutti e vinca il meno peggiore…
































