I 20 ettari di cantieri nautici, hotel e ristoranti nell’area di Cala Saccaia sbarcano in un consiglio comunale infuocato e richiesto dai consiglieri di opposizione, intervenuti in gran parte, in teleconferenza, direttamente dall’area di Cala Saccaia. La mozione è stata respinta: 17 i voti contrari, 11 quelli favorevoli.
Gli interventi sono da giorni al centro del dibattito fra gli olbiesi. 20 ettari che nel PUC risultavano in zona H (ossia in zona di tutela integrale) e che sono stati ceduti dal Comune in seno all’adozione del PUC, al Cipnes. Sul progetto si esprimeranno la Regione e il Comune in sede di copianificazione.
Sono essenzialmente due le argomentazioni dei favorevoli e dei contrari: da un lato, la maggioranza ritiene che si tratti di interventi migliorativi e che renderanno Olbia un importante polo della nautica, dall’altro lato, i consiglieri di opposizione sostengono che su quell’area di golfo interno, con vista sul faro, tali interventi risulterebbero altamente dannosi per l’ambiente e controproducenti per la città.
Oggetto di critica anche le parole pronunciate dal presidente del Cipnes Gianni Sarti, che in un’intervista a Olbianova aveva definito quella di Cala Saccaia come “un’area degradata, che non ha nessuna particolare bellezza e che spesso ha molta spazzatura” (qui> per rivedere l’intervista).
Dopo il minuto di raccoglimento in ricordo dell’ex sindaco Saverio De Michele, a presentare la mozione a nome di tutta l’opposizione è stato il consigliere Davide Bacciu: “Chiediamo la revoca della delibera di giunta del 25 marzo. Siamo assolutamente contrari a qualsiasi intervento a Cala Saccaia, il consiglio comunale è stato scavalcato e spogliato di una sua competenza. Gli interventi avrebbero ripercussioni negative anche per gli impianti di mitilicoltura. Siamo a favore della crescita del polo nautico cittadino ma chiediamo che si individui un’altra area. Lo stesso Puc aveva incluso quest’area in area H, ossia tra le aree a tutela integrale”.
Replica subito il sindaco Settimo Nizzi: “Abbiamo agito come prevede la normativa e il consiglio comunale non può intervenire sulla pianificazione del Cipnes. Sull’ipotesi del Cipnes non c’è niente di determinato e in sede di copianificazione regionale si deciderà, con la verifica puntuale di ciò che dovrà essere fatto e con un iter alla luce del sole. Solo uno stolto può pensare che noi faremo distruggere il promontorio di Sa Testa, noi stiamo riqualificando e migliorando la città e tuteleremo l’ambiente: quel percorso sarà ovviamente sempre accessibile a piedi e con le biciclette”.
A seguire gli interventi, tra gli altri, di Rino Piccinnu: “Il sindaco parla di piccoli interventi, ma prima di mettere nero su bianco certi progetti sarebbe stato opportuno farlo sapere al consiglio comunale. Il presidente del Cipnes parla di ristoranti, hotel e pizzerie: non può funzionare così, prima si studia, si parla e poi si decide, non il contrario. Qui c’è una ricchezza enorme da preservare”, Marco Piro definisce la “delibera di giunta non opportuna, in cambio dell’area di Tilibbas che passa al comune. Questa è la perla del golfo interno di Olbia e l’unica possibilità dell’amministrazione per edificare a Cala Saccaia era quella di passare attraverso il Cipnes” e Roberto Ferinaio aggiunge: “Avete preso in giro la città e il consiglio comunale, sbugiardando il Puc dopo soli dieci giorni. Volete far prevalere gli interessi dei privati su quelli del collettività”.
Favorevoli nei loro interventi il consigliere Vanni Sanna: “Non credo che nessuno abbia voglia di svendere il nostro territorio. Nessuno vuole lo scempio di Cala Saccaia ma nessuno vuole perdere posizioni sul polo della nautica”, il consigliere Bastianino Monni, presidente della commissione Urbanistica, rivede le sue precedenti posizioni di contrarietà e dichiara: “Non c’è nessuna speculazione edilizia, si tratta di una fase embrionale di pianificazione con al centro un elemento importante per la nostra città, come il golfo. Il sindaco ha portato chiarezza ad una mozione non approfondita, finalizzata a confondere i cittadini” e la consigliera Maria Antonietta Cossu: “Bisogna sgombrare il campo dalle incomprensioni e dalle inesattezze. Questa amministrazione non opererà mai per contrastare la sensibilità e l’attenzione per l’ambiente”.
































