Erano state ben cinque le raccolte di sangue programmate dall’Avis di Olbia nelle prossime settimane, ma la carenza di medici e infermieri e l’autoemoteca data in uso a Sassari renderà impossibili gli eventi di raccolta. Il presidente dell’Avis Olbia, Gavino Murrighile, non ci sta e denuncia la grave situazione che si è venuta a creare.
“Mi appello a tutti coloro che fanno politica – scrive Murrighile – a tutti coloro che hanno responsabilità pubbliche, a tutti gli uomini di buona volontà, perché questa vergogna abbia fine immediata. Perché stavolta non ne risponderete alle urne, ma alla Vostra coscienza. Perché lasciare Ospedali e Talassemici senza sangue, e/o non raccogliere quello possibile, è un atto irresponsabile, per non dire criminale”.
Il presidente dell’Avis olbiese si rivolge direttamente ai politici e dirigenti della Sanità affinchè si sbrighino per risolvere l’incresciosa situazione: “È inutile che i volontari, che la mia squadra sacrifichi famiglia e lavoro, se poi mancano gli strumenti per lavorare il frutto del nostro gratuito lavoro.
Non sarò il Presidente dell’Avis che vivacchia – conclude Murrighile – voglio e riuscirò a cambiare questo andazzo vergognoso, fatto di pochi medici, pochi infermieri, pochi tecnici e di autoemoteche parcheggiate se non utilizzate per altro, mentre la gente muore. Aspetto urgenti risposte”.
































