ARZACHENA. Riapre, seppur parzialmente, il convitto dell’Ipsar Costa Smeralda. Dai primi di maggio gli studenti hanno preso possesso della foresteria dell’istituto alberghiero, rinnovata dopo i lunghi lavori iniziati ad aprile 2021.
Lavori che si sono protratti ben oltre i tempi previsti, causando notevoli disagi alla scuola e agli alunni, ospitati negli ultimi due anni all’interno di strutture ricettive nel centro urbano smeraldino.
Attualmente sono fruibili due piani dell’edificio, mentre per la conclusione definitiva dei lavori bisognerà attendere la fine di agosto. “Il convitto è stata una nota dolente e una spina nel fianco per due anni – afferma il dirigente scolastico Antonello Pannella durante l’evento “Benvenuti all’Ipsar”, svoltosi ieri all’auditorium comunale -. È stato un lungo periodo di difficoltà, dove i nostri studenti sono stati costretti a una vera e propria diaspora.
Ringrazio l’amministrazione comunale di Arzachena che ci ha sostenuto mettendo a disposizione una navetta per il trasferimento degli alunni dalla struttura ricettiva a scuola. Ora l’incubo è terminato. Contiamo di arrivare alla consegna di tutto l’edificio a fine agosto”.
Il convitto dell’Ipsar Costa Smeralda, annesso alla scuola e alla zona dei laboratori didattici, potrà ospitare fino a 100 studenti divisi su tre piani. Ieri, nel corso dell’evento “Benvenuti all’Ipsar”, sono state consegnate ufficialmente le divise ai nuovi iscritti.
Hanno partecipato, in qualità di ospiti, alcuni ex studenti che si sono affermati in ambito turistico, fra cui il direttore dell’hotel Cervo Marco Gaggioli e l’amministratore delegato di Felix Hotels e vicepresidente nazionale di Federalberghi Paolo Manca.
Presente anche lo chef Roberto Serra, chef-patron ad Abbasanta del ristorante Su Carduleu (attualmente chiuso per lavori) e della trattoria sarda Armidda, aperta nel 2020, che in pochissimo tempo ha conquistato i “Tre gamberi” della guida del Gambero Rosso.
































