OLBIA. Dopo l’ennesimo episodio di aggressione nei confronti degli operatori aeroportuali che si è verificato martedì scorso all’aeroporto Olbia Costa Smeralda, Fit-Cisl, Uiltrasporti e UGL Trasporto Aereo hanno inviato una nota stampa congiunta nella quale sottolineano come i disservizi da parte delle compagnie aeree, specialmente low cost, siano ormai all’ordine del giorno.
“Quanto avvenuto l’altra sera presso lo scalo di Olbia – si legge nel documento firmato da Gianluca Langiu (Fit Cisl), Elisabetta Manca (Uiltrasporti) e Nicola Contini (UGL Trasporto Aereo) – a seguito della cancellazione dell’ultimo volo Volotea per Roma Fiumicino, peraltro in regime di continuità territoriale, è solo l’ennesimo episodio che vede la cancellazione all’ultimo minuto di un volo con l’impossibilità di poter garantire una riprotezione ai passeggeri né tantomeno trovare loro sistemazione in hotel e transfer, vista l’alta stagione.
La frustazione e la rabbia per il grave disservizio subito viene scaricato contro gli incolpevoli addetti aeroportuali, perché ritenuti responsabili della cancellazione mentre di fatto possono solo dare loro assistenza sulla base di quanto la compagnia indica di fare”.
I sindacati evidenziano come sia “gravissimo che le compagnie non tengano presente il danno causato dalla cancellazione, in alcune giornate di più voli, non considerando la difficoltà di poter trovare voli alternativi e lasciando sempre più spesso i passeggeri senza alcun tipo di riprotezione. Ancora più grave quando si tratta di voli in continuità territoriale che dovrebbero essere sempre garantiti.
Assurdo e verognoso che le difficoltà operative che la maggior parte delle compagnie sta vivendo a causa di una errata programmazione, debbano essere pagate dai lavoratori aeroportuali chiamati a dare assistenza ai passeggeri e che sempre più spesso diventano, ingiustamete, la loro valvola di sfogo.
Negli ultimi anni – prosegue il documento – si è registrato un incremento delle aggressioni all’interno degli scali, è chiaro che un intervento su questo tema da parte del Governo centrale non è più procrastinabile. Inoltre ci chiediamo se mentre si fanno proclami trionfalistici in merito ai numero in crescita nell’Isola, si è anche a conoscenza dei disservizi che chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze in Sardegna è costretto a subire.
Ci chiediamo se dopo quasi 4 anni, questa giunta regionale abbia compreso qual è il modello di continuità territoriale che intende adottare e come intende farla rispettare dai vettori che decidono di operarla. Ci chiediamo se in tutto questo lasso di tempo, la Giunta abbia compreso che la Sardegna non può e non deve restare ostaggio di compagnie aeree pronte a operare (e cancellare) i voli a proprio piacimento”.
Secondo Fit-Cisl, Uiltrasporti e UGL Trasporto Aereo “l’estate è terra di conquista per fare cassa mentre nel periodo invernale si abbandona il territorio perché le rotte non sono più redditize. Ormai le vacanze sono finite ed è sempre più urgente rivendicare che l’Assessore ai Trasporti inizi a lavorare a una politica regionale dei trasporti seria che interconnetta l’Isola alla Penisola e che venga resa fruibile la mobilità interna con collegamenti continui tra gli aeroporti e i luoghi di villeggiatura.
È sufficiente – conclude il documento – dare un’occhiata alla prossima programmazione winter dei tre scali per capire che forse c’è più di qualcosa da rivedere e, soprattutto, qualcosa in più da fare”.
































