Olbia 29 novembre 2025 – È morto a Milano Giovanni Campus, scultore nato a Olbia nel 1929 e figura autonoma della scena artistica italiana. Aveva 96 anni. Era ricoverato al Fatebenefratelli dove si è spento nella tarda serata di ieri dopo un periodo di condizioni di salute progressivamente compromesse.
Campus era considerato uno degli autori più rigorosi della ricerca astratta e ambientale. La sua carriera, iniziata negli anni Cinquanta dopo gli studi in Liguria, lo aveva portato a trasferirsi a Milano, città in cui ha sviluppato la gran parte del suo percorso. Fin dagli esordi aveva abbandonato la figurazione per concentrarsi su un linguaggio fondato su geometrie essenziali, linee di forza, superfici monocrome e installazioni progettate in relazione allo spazio espositivo o al paesaggio naturale.
Tra gli interventi più significativi restano le “Determinazioni” realizzate sulle coste della Gallura negli anni Ottanta, dove tratti di corda misuravano il profilo delle rocce trasformando la scogliera in un’opera temporanea. Importanti anche le installazioni urbane degli anni Settanta, tra cui quella in Piazzetta Reale a Milano pensata per ridefinire l’ambiente attraverso elementi metallici sospesi. Numerosi i progetti successivi in Sardegna, come le sculture in trachite e ferro collocate a Carbonia nel 2008, concepite in rapporti visivi con il territorio circostante.
Campus ha esposto in Italia e all’estero a partire dagli anni Settanta, partecipando a rassegne internazionali e firmando mostre personali in istituzioni pubbliche. Nel 2009 la sua città natale gli aveva dedicato una grande antologica al Museo Archeologico, riaffermando il legame con Olbia che l’artista ha mantenuto fino agli ultimi anni. A giugno, a Milano, aveva partecipato a un incontro pubblico dedicato al catalogo “Sardegna. L’opera e il luogo”, pubblicazione che ripercorreva i suoi interventi nell’isola.
Con la sua morte scompare un autore che ha costruito un percorso coerente e riconoscibile, fondato sulla relazione tra scultura, ambiente e dimensione temporale. Un lavoro che lascia un segno rilevante nella storia dell’arte contemporanea italiana.
































