invia una mail a olbianova
sabato 17 Gennaio 2026
Olbianova

  • HOME
  • TUTTE LE NOTIZIE
  • In cortile
  • Editoriali
  • VISION
  • SPIAGGE D’INVERNO
  • QUANDO CI GIRA
  • NECROLOGI
  • CONTATTI
No Result
Vedi tutti i risultati
  • HOME
  • TUTTE LE NOTIZIE
  • In cortile
  • Editoriali
  • VISION
  • SPIAGGE D’INVERNO
  • QUANDO CI GIRA
  • NECROLOGI
  • CONTATTI
No Result
Vedi tutti i risultati
Olbianova
No Result
Vedi tutti i risultati

A margine: quando la droga non è un’attenuante nei processi per omicidio

Cocaina, LSD, allucinogeni, non sono una scusa per commettere reati

Mauro Orrù di Mauro Orrù
8 Gennaio 2026 ore 22:22
in Editoriali, Top
Tempo di lettura 5 min.
Condividi su FacebookCondividi su Twitter Condividi su TelegramCondividi su WhatsApp

La cronaca giudiziaria recente in Sardegna ha evidenziato casi drammatici in cui l’abuso di droghe, spesso combinato con l’alcol, ha portato a violenze estreme senza tradursi in sconti di pena per gli imputati. I tribunali ribadiscono che chi sceglie volontariamente di alterare la propria mente con sostanze rimane responsabile delle proprie azioni. Non esiste uno sconto automatico solo perché l’omicida era sotto effetto di stupefacenti.

Nel caso Fresi, la Corte d’Assise di Sassari ha fissato un punto fermo: l’assunzione volontaria di droga non cancella la responsabilità penale. È una linea che torna nella lettura complessiva della cronaca isolana, dove in più vicende l’alterazione psicofisica viene descritta come contesto, non come giustificazione.

Il caso Fresi: droghe, follia omicida e responsabilità penale piena

La vicenda di Michele Fresi è emblematica. Nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2023 ad Arzachena, il 28enne ha vissuto una notte di violenza: dopo aver assunto un miscuglio di sostanze, tra cui LSD, cocaina e marijuana oltre ad alcol, ha dato in escandescenze. In quello stato, prima ha aggredito e ferito gravemente un’amica poi è sceso in strada brandendo una mazza di legno e seminando il panico.

Il padre, Giovanni Fresi, un orafo di 58 anni accorso per calmarlo, è stato colpito più volte alla testa con quella mazza ed è morto per le ferite. Nemmeno l’arrivo dei Carabinieri ha fermato il giovane, che ha aggredito anche due militari causando loro lesioni. Solo più tardi le forze dell’ordine sono riuscite a bloccarlo e arrestarlo.

Durante il processo, Michele Fresi ha sostenuto di non ricordare nulla di quanto accaduto in quei momenti. Davanti alla Corte d’Assise di Sassari ha dichiarato: “Avevo preso 10 francobolli di LSD e stavo male, poi per stare meglio ho preso cocaina. Da quel momento, il buio totale”. Il giovane ha parlato di allucinazioni e di una percezione completamente alterata, sostenendo di aver colpito il padre scambiandolo per un pericolo.

Eppure, la droga non è stata considerata un’attenuante. Nelle motivazioni della sentenza, i giudici hanno ritenuto Fresi capace di intendere e di volere al momento dei fatti ed hanno escluso un vizio di mente tale da ridurre la sua responsabilità. Il punto centrale è la volontarietà: lo stato di alterazione non è stato imposto dall’esterno ma ricercato. Di conseguenza, la condanna all’ergastolo ha ribadito che chi si auto-induce in condizioni di grave compromissione non evita la piena responsabilità.

Dentro questa vicenda c’è un elemento che torna spesso: nella fase acuta dell’alterazione scompaiono i freni e l’altro diventa un ostacolo, un nemico, una minaccia immaginata. La famiglia, gli affetti e perfino l’idea di limite svaniscono. In quel momento si agisce senza misura e, quando tutto finisce, resta un cumulo di vite devastate.

Il femminicidio di Cinzia Pinna: alcol, cocaina e percezione distorta della realtà

Un’altra vicenda tragica è il femminicidio di Cinzia Pinna, 33 anni, scomparsa a Palau e trovata morta giorni dopo. Per l’omicidio è stato arrestato e ha confessato Emanuele Ragnedda, 41 anni, imprenditore vinicolo di Arzachena. Le ricostruzioni investigative collocano la serata in un contesto di abuso di alcol e sostanze.

Nella notte in cui la donna sparisce, i due si incontrano in un locale e poi raggiungono la tenuta dell’uomo. Le indagini hanno descritto un clima di alterazione e di confusione, con una discussione degenerata in un’escalation di violenza. La donna sarebbe stata picchiata e poi uccisa con colpi di pistola. Dopo il delitto, l’uomo avrebbe tentato di gestire la situazione in modo incoerente, fornendo inizialmente versioni confuse prima di arrivare alla confessione.

In questo quadro l’assunzione di droga e alcol assume un ruolo preciso: altera la percezione, amplifica l’impulso, rende sproporzionata la reazione. La mente costruisce una realtà parallela, dove ogni gesto diventa minaccia e ogni parola provocazione. È l’anticamera della violenza senza ritorno.

Altri casi di violenza in Sardegna legati all’abuso di sostanze

Negli ultimi anni, in Sardegna, più episodi hanno mostrato dinamiche simili: contesti di consumo di droga, conflitti improvvisi, aggressioni che diventano omicidi o tentati omicidi.

Un caso che ha segnato la cronaca è quello di Zeneb Badir, uccisa a Baja Sardinia dopo un pestaggio durato ore. La vicenda è stata ricondotta a un contesto di uso di cocaina, con una violenza prolungata e feroce, fatta di colpi ripetuti e accanimento, fino all’esito fatale.

A Cagliari, l’omicidio di Fabio Piga, ex carabiniere che lavorava come addetto alla sicurezza in un locale, nasce da un episodio legato ai sospetti di consumo di droga in bagno. Un diverbio si trasforma in aggressione e l’uomo viene colpito mortalmente. È uno schema ricorrente: la miccia dell’alterazione riduce la soglia di autocontrollo e rende possibile l’irreparabile.

E poi ci sono le risse, gli accoltellamenti, le aggressioni in strada o tra conoscenti. In molti fascicoli di cronaca, la sostanza compare in modo costante: non come spiegazione unica ma come fattore che agisce su un terreno fragile, moltiplicando il rischio. La droga cambia la chimica della decisione, accelera l’impulso e spegne il dubbio che dovrebbe fermare la mano prima del colpo.

La mente sotto effetto di droga: riflessioni finali

Questi casi raccontano un meccanismo ripetuto. La droga, soprattutto in grandi quantità e se combinata con l’alcol, può rompere gli equilibri: distorce la percezione della realtà, altera la percezione di sé e riduce drasticamente la capacità di valutare conseguenze e limiti. In quello stato, chi assume sostanze spesso non sa di non poter controllare le proprie reazioni. Crede di governarsi ma è già fuori asse. E quando il controllo salta, resta solo la forza dell’impulso.

Nella violenza legata alla droga si vede spesso una cancellazione della misura: la sproporzione dei gesti, l’accanimento, la facilità con cui si oltrepassa il confine tra aggressione e omicidio. In quella fase può emergere un disprezzo per la vita che non appartiene alla quotidianità di chi, sobrio, ragiona e riconosce l’altro come persona.

La giustizia, però, mantiene un principio netto: l’alterazione ricercata non diventa una scorciatoia per ridurre la responsabilità. Nel caso Fresi, questa impostazione è stata affermata in modo esplicito. Nel caso Ragnedda, la valutazione spetterà al giudice nel corso del procedimento, ma il quadro di riferimento resta quello: la scelta di assumere sostanze non può trasformarsi in uno scudo.

La linea dei giudici sardi, nel caso Fresi, che ha escluso sconti legati al consumo volontario di sostanze, riflette questa esigenza di giustizia e di tutela della collettività. In generale, la cronaca mostra che l’assunzione di droga non riduce la gravità di ciò che accade: può spiegare il contesto dell’alterazione ma non cancella la responsabilità né restituisce la vita a chi l’ha persa.

 

Articolo precedente

Sant’Antonio, tutto pronto da settimane in via Barcellona: il falò attende solo l’accensione

Prossimo articolo

Meteo, fine settimana di maestrale

OFFERTE DI LAVORO

OTTIMAX

ULTIME NOTIZIE

Maltempo, avviso della Protezione Civile per vento e mareggiate

17 Gennaio 2026

Olbia Calcio, chiarimenti dopo la conferenza: “Invito non esteso ai tifosi per dimenticanza”

17 Gennaio 2026

Caso Rosa Bechere, blitz all’alba nella casa degli indagati. Sequestrati i telefonini

17 Gennaio 2026

Cani lasciati liberi a Olbia, cresce l’allarme in città

17 Gennaio 2026

Interrogazione al sindaco sul cantiere di Porto Taverna, dubbi sulla legittimità

17 Gennaio 2026

Minacce con coltello sul pullman, denunciato dai Carabinieri

17 Gennaio 2026

✝️ ULTIMI NECROLOGI

Francesca Decandia nota Franca

17 Gennaio 2026

Santina Giua ved. Cossu

17 Gennaio 2026

Luca Mancini

16 Gennaio 2026

Halina Antonenca in Scintu

16 Gennaio 2026

Geom. Mario Nieddu

16 Gennaio 2026

Maria Cherchi ved. Asara

16 Gennaio 2026

Anna Mazzucco

16 Gennaio 2026

Giovanni Antonio Mameli

16 Gennaio 2026

Pietro Cuileddu

16 Gennaio 2026

Pietro Idili

16 Gennaio 2026

Giuseppe Fundoni

15 Gennaio 2026

Giuseppe Demurtas noto Pinuccio

14 Gennaio 2026

▼ ARTICOLI PIÙ LETTI

Cronaca

Padru. Arrestato l’investitore dopo la lite

16 Gennaio 2026
Cronaca

Condanna di don Manca, la difesa annuncia appello alla Santa Sede

15 Gennaio 2026
Meteo

Meteo, torna il brutto tempo

15 Gennaio 2026
Cronaca

Prete condannato per abuso su minore, dimissione dallo stato clericale

15 Gennaio 2026
Cronaca

Assoluzione piena a Milano per l’olbiese Massimiliano Pileri

15 Gennaio 2026
Cronaca

La figlia del principe si commuove per l’intitolazione dell’aeroporto all’Aga Khan

15 Gennaio 2026
Cronaca

Cantiere edile sotto sequestro per gravi violazioni sulla sicurezza. Denunciato il titolare

15 Gennaio 2026
Cronaca

Intervista fine anno di Nizzi: “Imbarazzante”

14 Gennaio 2026
Sport

Swiss Pro Promotion cede l’Olbia Calcio alla Prosoccer srl

14 Gennaio 2026
Cronaca

A margine: Olbia Calcio, il duello dei comunicati mentre la squadra affonda

13 Gennaio 2026
Cronaca

Olbia verso il forfait di domenica: squadra in sciopero e club assente

13 Gennaio 2026
Top

Rinvio a giudizio per il sindaco di Olbia sull’inchiesta edilizia di Torre Terrata

13 Gennaio 2026

IL PIÚ LETTO DEL MESE

Cronaca

Nizzi si dà 10 e lode ma sono tante le promesse non mantenute

di Mauro Orrù
23 Dicembre 2025

Slider

Olbianova

Olbianova è un giornale online che produce informazione quotidiana, con sede a Olbia, redazione e studi video in via Puglie 6. Iscrizione al Registro Stampa del Tribunale di Tempio Pausania n. 2/2014 Emessa il 22.12.2014 - Depositata il 18.12.2014 V.G. 966/14. Direttore responsabile Mauro Orrù. Registro imprese numero repertorio economico amministrativo: SS - 210232 • Iscritto al Registro degli Operatori della Comunicazione (ROC) n° 36249 • Tutte le immagini e i testi contenuti in Olbianova appartengono al giornale e non possono essere utilizzate, stampate, riprodotte, copiate, divulgate, salvate elettronicamente o in altri modi, senza specifico consenso. In alcuni casi, Olbianova, utilizza immagini a titolo esclusivamente esemplificativo, per interesse informativo per la collettività e senza alcuno scopo di lucro, recuperate da internet. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, si prega di comunicarlo alla redazione che provvederà alla rimozione.

Notizie

Aeroporto Principe Aga Khan ma manca il tributo ad Alisarda

17 Gennaio 2026

L’Olbia alla Corda, nuova proprietà e nuovo assetto: “Io il pacificatore”

16 Gennaio 2026

Ordine dei Commercialisti, Marco Decandia è il nuovo presidente

16 Gennaio 2026

Anche Olbia si accende per Sant’Antonio, arde il fuoco in via Barcellona

16 Gennaio 2026

Salta il carnevale a Olbia: “Scelta legata a motivi economici”

16 Gennaio 2026

Medio Oriente, la questione curda al centro di un convegno a Olbia

16 Gennaio 2026

Articoli recenti

  • Maltempo, avviso della Protezione Civile per vento e mareggiate 17 Gennaio 2026
  • Olbia Calcio, chiarimenti dopo la conferenza: “Invito non esteso ai tifosi per dimenticanza” 17 Gennaio 2026
  • Caso Rosa Bechere, blitz all’alba nella casa degli indagati. Sequestrati i telefonini 17 Gennaio 2026
  • Cani lasciati liberi a Olbia, cresce l’allarme in città 17 Gennaio 2026
  • Interrogazione al sindaco sul cantiere di Porto Taverna, dubbi sulla legittimità 17 Gennaio 2026
  • Minacce con coltello sul pullman, denunciato dai Carabinieri 17 Gennaio 2026

Seguici

  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Area Riservata

© 2021 Olbianova - Primo Giornale online di OLBIA • Realizzazione tecnica by Olbianova

No Result
Vedi tutti i risultati
  • HOME
  • TUTTE LE NOTIZIE
  • In cortile
  • Editoriali
  • VISION
  • SPIAGGE D’INVERNO
  • QUANDO CI GIRA
  • NECROLOGI
  • CONTATTI

© 2021 Olbianova - Primo Giornale online di OLBIA • Realizzazione tecnica by Olbianova